Succede a Pechino…

ottobre 10th, 2016 § 0 comments § permalink

[Dicono di Giuseppe Mighali] Paolo…

giugno 21st, 2014 § 0 comments § permalink

Conobbi Giuseppe 4 anni fa, sono appassionato di arti marziali e cultura cinese da sempre, quindi da subito si parlò tranquillamente di entrambe le cose. Mi raccontò del Meihua zhuang e della sua storia, ne restai affascinato e iniziai gli allenamenti sotto la sua guida. » Read the rest of this entry «

[Dicono di Giuseppe Mighali] Dario…

dicembre 12th, 2013 § 1 comment § permalink

Era da tempo che avevo intenzione di dedicare uno spazio ai miei allievi, una rubrica libera dove scrivere e descrivere gioie, sofferenze, sensazioni, intuizioni scaturite dai nostri allenamenti. Il primo testo, che mi permette di concretizzare questa mia idea, è stato inviato da Dario.
Quando nel 2011
si presentò per la prima volta alle mie lezioni, Dario aveva già un buon passato marziale come pugile di Sanda. Sono felice abbia deciso di continuare; e sono sicuro che la serietà e la determinazione che applica all’allenamento, anche quando io non sono presente, saranno stimolo per i suoi compagni.

Giuseppe M.

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Buon compleanno maestro

novembre 20th, 2013 § 0 comments § permalink

Sui

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Pesco e susino non parlano

marzo 2nd, 2013 § 0 comments § permalink

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Un pescatore

gennaio 1st, 2012 § 8 comments § permalink

Opera del fotografo Lang Jingshan (1892 – 1995)

Un uomo d’affari americano, in un villaggio di pescatori sulla riva del mare messicano, vede avvicinarsi alla costa una piccola imbarcazione con all’interno una grande quantità di tonno pregiato.
L’uomo d’affari è stupìto dalla capacità del pescatore di catturare questo tipo di pesce, e chiede: “Da quanto tempo sei in mare?
Non da molto.“, risponde il pescatore.
L’americano continua: “E perché non ti trattieni un po’ più di tempo, e ne peschi di più?
Perplesso, il pescatore risponde: “Questo pesce è già sufficiente a mantenere la mia famiglia.
E nel tempo che ti rimane dopo la pesca cosa fai?“, incalza l’americano.
Ogni giorno dormo fino a svegliarmi naturalmente, entro in mare per pescare, ritorno a casa e gioco con i miei figli, dopo mezzogiorno dormo un altro po’, all’imbrunire arrivo in paese per bere un po’ e suonare la chitarra con i miei amici. Sono abbastanza impegnato durante tutta la giornata!

Opera del pittore Wu Guanzhong (1919 – 2010)

L’uomo d’affari sempre più incredulo, vorrebbe aiutare il pescatore con dei consigli: “Sono un esperto di MBA dell’Università di Harvard, io posso aiutarti! Tu dovresti utilizzare un altro po’ del tuo tempo per pescare più pesci, dal ricavato della loro vendita in poco tempo avrai il denaro per comprare una barca di legno più grande. Di conseguenza, avrai più spazio per pescare ancora più pesci, comprare più pescherecci e gestire la tua flotta personale. A questo punto non avrai più bisogno di vendere il tuo lavoro ai commercianti del pesce, ma potrai farlo direttamente alle fabbriche, per poi arrivare ad aprire una tua fabbrica di inscatolamento del tonno. In questo modo controllerai tutta la produzione, dalla lavorazione alla vendita. Dopodiché, potrai andartene da questo villaggio di pescatori, per trasferirti a Città del Messico, poi a Los Angeles, infine a New York. Qui la tua azienda in continua attività continuerà la sua espansione.
Il pescatore messicano: “Quanto tempo sarà necessario?
Da 15 a 20 anni.
E poi?
L’uomo d’affari dopo una risata risponde: “E poi potrai fare l’imperatore da casa! Alla prima occasione immetti le tue azioni sul mercato e le vendi ad alcuni investitori. Diventerai straricco! Guadagnerai miliardi su miliardi!
Di nuovo il pescatore: “E poi?
E l’americano: “E poi potrai andare in pensione! Ti potrai trasferire in un villaggio di pescatori, ogni giorno dormire fino a svegliarti naturalmente, entrare in mare per pescare, ritornare a casa e giocare con i tuoi nipoti, dopo mezzogiorno riposare un altro po’, all’imbrunire arrivare in paese per bere un po’ e suonare la chitarra con i tuoi amici!
Il messicano dubbioso risponde: “Beh, ma è proprio quello che faccio adesso!!!

Opera del pittore Feng Zikai (1898 – 1975)

Quali sono i nostri obiettivi nella vita? Di cosa abbiamo bisogno per stare bene ogni giorno? Cosa è veramente importante? E cosa è realmente essenziale?

Felice anno nuovo a voi e a tutte le persone care che vi sono vicine.

 

A bocca aperta

marzo 26th, 2011 § 2 comments § permalink

Il video è molto divertente. Dopo averlo visto, per un bel po’ di tempo, ogni volta che la sequenza mi ritornava in mente non riuscivo a trattenermi dal ridere… malauguratamente questo succedeva in ogni circostanza, in metropolitana, al mercato di frutta e verdura, mentre passeggiavo per strada… chissà quanti vedendomi avranno sospettato della mia stabilità mentale!

… Ma! … Se, come consigliava il saggio Pirandello, provassimo a passare dal comico all’umorismo?

L'”avvertimento del contrario” è spensierato e rilassante, ma una considerazione meno superficiale potrebbe far capire che spesso per strada ci facciamo distrarre troppo facilmente e dimentichiamo gli obiettivi propri di una pratica marziale genuina. Ci si perde in mere considerazioni estetiche degne di ballerini professionisti o, ancora peggio, in molto più puerili sentimenti di confronto e di sopraffazione degni di ragazzini al primo pelo che in gruppo si passano il righello nella biancheria intima. Si è sopraffatti dalla mania di grandezza procedendo in conteggi di forme, di tecniche, di maestri e Dio solo sa di cos’altro, quando poi basta un bel “ceffone” (solo per citare il video sopra) per risolvere la questione.

Così alla fine, sempre per citare Pirandello, “ciò che inizialmente ci faceva ridere adesso ci farà tutt’al più sorridere” o piangere, aggiungerei io nello specifico.

Un’esperienza diversa

febbraio 22nd, 2011 § 2 comments § permalink

di Giuseppe Mighali
per Spigolature Salentine

Dèi della porta (门神)

Come tutti gli anni ho trascorso le ultime due settimane del capodanno cinese nella regione dello Hebei, in campagna, tra combattimenti e allenamenti intensivi.

Quest’anno, però, ho voluto ritagliarmi una breve sosta per andare alla scoperta non di maestri di arti marziali, ma di altri grandi personaggi che continuano a praticare e tramandare una particolare tecnica dell’arte della stampa su carta con blocchi di legno, arte popolare che in questa provincia vanta origini risalenti alla fine della dinastia Song (960 – 1279).

Le stampe sono molto richieste soprattutto durante il capodanno cinese e sono prodotte da artisti, quasi tutti contadini dediti principalmente al lavoro agricolo.
L’immagine finale è il risultato di tre processi: disegno (绘 huì), incisione (刻 kè) e stampa (印 yìn).
I contorni dell’immagine vengono dapprima disegnati su un foglio carta di riso sottile, il quale viene poi incollato in senso opposto su un blocco di legno piano e successivamente inciso a mano libera. La particolarità della tecnica e quindi la maestria nel realizzare le opere, sta nel disegno, che  deve essere diviso su più blocchi di legno in base al colore che si dovrà stampare. Per una sola stampa, quindi, verranno incisi più blocchi di legno, uno per ogni colore da utilizzarsi.
Su ogni blocco si stende dunque l’inchiostro liquido, che sarà del colore previsto, quindi si applica il foglio, esercitandovi adeguata pressione con una speciale spatola. Una volta stabilito il contatto del foglio con i diversi blocchi si ottiene dunque una cromia che è antesignana della moderna planografia.

In quelle vecchie case della cruda campagna della Cina del nord quel sapiente artigianato trasmesso da millenni di generazione in generazione, l’odore acre dell’inchiostro e le pazienti espressioni rugose di quegli anonimi artisti, anziani “tipografi”, hanno lasciato un’altro indelebile segno nella mia vita.

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