Tanti nomi per sole 5 posizioni

ottobre 9th, 2010 § 3 comments § permalink

di Giuseppe Mighali

Quest’estate sono stato invitato a parlare di più di “teoria”.
Forse è vero ne parlo poco, ma in realtà tutto ciò di cui varrebbe la pena parlare ha bisogno di essere preceduto e supportato da un lungo periodo di allenamento alle spalle, senza il quale la “teoria”, così come la si intende in Italia, lascia il tempo che trova.
Ciò premesso, possiamo iniziare col fare un po’ d’ordine tra i nomi di ciò che alleniamo.

Spesso, infatti, capita di sentire nomi diversi per ognuna delle cinque posizioni. I perchè vanno ricercati nell’antichità dello stile, ma anche nella varietà di zone geografiche in cui questo è stato e viene praticato e nei relativi dialetti.

I nomi più comuni sono, in ordine:

1. 顺势 Shùn Shì

2. 绕势 Rào Shì

3. 小势 Xiǎo Shì

4. 败势 Bài Shì

5. 大势 Dà Shì

势, significa posizione, posa, gesto; alcune volte è sostituito dall’ideogramma 式 (shì).

顺, rappresenta qualcosa che è lineare, scorrevole, liscio; in senso figurato, qualcosa che procede senza difficoltà.

绕, è il contrario di 顺. Avvolgere, attorcigliare, ruotare.

小, piccolo.

败, sconfitta, insuccesso.
Questa posizione è interpretata come una falsa fuga atta a invitare l’avversario a sferrare un attacco.

大, grande.

Altri nomi, sempre in ordine, sono:

单鞭 (Dān biān): 单, singolo o su un unico lato; 鞭, indica oggetto che ha forma lunga e stretta o sottile come una frusta.

拗势 (ào Shì): 拗 ha due tonalità, ǎo piegare fino a rompere; ào, non lineare, non scorrevole e non liscio. In entrambi i casi, la figura è chiara.

蹲势 (Dūn Shì): 蹲, accovacciarsi, posizione del corpo a gambe piegate più possibile, ma senza che le mani o le braccia tocchino terra.

诓势 (Kuāng Shì): 诓, mentire.
oppure
坡势 (Pō Shì): 坡, pendenza, pendio, declivio.

扑势 (Pū Shì): 扑, assalire, attaccare, piombare.

Ogni posizione, poi, ha un versetto di quattro ideogrammi che ancora una volta ne sintetizza la forma con un’immagine evocativa, ma stavolta anche lo spirito con il quale si dovrebbe mantenere la posizione.

1. 大鹏展翅 (Dàpéng zhǎn chì)
Il Roc stende le ali
Dàpéng è un enorme uccello della mitologia cinese. In occidente, con nomi diversi, trova un corrispondente mitologico in molte civiltà antiche
.

2. 二郎担山 (èr’láng dān shān)
Erlang trasporta le montagne
In breve, Erlang è un giovane personaggio della mitologia cinese che salvò la terra da dodici soli coprendone undici, ognuno con una montagna che si era preventivamente caricato in due cesti che trasportava sulle spalle.

3. 猕猴攀枝 (Míhóu pān zhī)
Il macaco si arrampica sui rami

4. 霸王卸甲 (Bàwáng xiè jiǎ)
Il Re si spoglia dell’armatura
L’appellativo Bàwáng si riferisce a un famoso personaggio politico e militare della storia cinese di nome Xiang Yu, vissuto tra il 232 a.C. e il 202 a. C.

5. 丹凤朝阳 (Dān Fèng cháo yáng)
La rossa fenice guarda il sole

Nugae sul giusto metodo

ottobre 5th, 2009 § 5 comments § permalink

di Giuseppe Mighali

Oggi in un momento di riposo, ho provato a esercitare un po’ la calligrafia cinese:

Preparata l’acqua.
Pronto l’inchiostro.
Pennello ben inumidito.
Un respiro profondo.
Il pennello immerso nell’inchiostro.
La sua punta che accarezza il bordo del piattino per modellarsi.
Gli occhi si chiudono soli,
quando si riaprono la mano sa già cosa fare.
Viene fuori il primo ideogramma…
Ma non soddisfa:
manca armonia,
lo scheletro è deforme…
E allora riproviamoci, cosciente degli errori precedenti.
Ecco un altro ideogramma… scritto male… si è cercato di rimediare agli errori ma ancora niente!

Nel frattempo la mente si svuota, rimane il respiro;
totalmente immerso nell’inchiostro che rimane sul foglio ogni volta che il pennello lo accarezza,
senza accorgermene,
ho già scritto decine di fogli con lo stesso carattere in un lasso di tempo che non so quantificare.

Ma i miglioramenti sono lievi.
Poco importa, l’importante non è tutto e subito.
Non è bene oggi a tutti i costi.
L’importante è sapere il “come” fare.
E ancora più importante il saperlo fare tutti i giorni.
Anche solo per un attimo, ma farlo!
Anche solo farne una piccola parte, ma farla con impegno,
dando tutto in ogni singolo momento dell’azione.

Ed ecco che capisco quanto, della vita, abbiano saputo insegnarmi le arti marziali in quasi 20 anni di pratica.
Il maestro, chi è?
Solo una persona che incontriamo per caso, ci ispira fiducia e per questo gli chiediamo indicazioni stradali.
Lui conosce la strada, perchè l’ha già percorsa o la sta percorrendo; ma non potrà venire con noi.
La strada la dobbiamo percorrere da soli, e soli resteremo nel percorrerla.
La meta la raggiungiamo (se ci riusciamo) da soli.
Attraverso gli errori di ogni giorno.
Attraverso le prove e le riprove.
Attraverso la costanza.
Attraverso il “metodo”.

Ogni volta che entro in una delle cinque posizioni… il discorso non cambia…
Le gambe si piegano.
Le braccia si alzano.
La posizione è presa.

Un respiro profondo.
La mente si svuota.
Rimane il ritmo del respiro,
la sensazione dei muscoli,
dello scheletro,
del dolore…
Tutto ciò che mi circonda scompare,
rimangono solo le “indicazioni stradali” che mi sono state date
e la sensazione degli errori.
La posizione non va bene.
E allora giù a controllare, a sondare ogni singolo centimetro del nostro corpo,
Per averne la sensazione,
e una volta ottenuta…
ricercare una soluzione all’errore
o assaporare e memorizzare una sensazione che riteniamo positiva.
Ed ecco che un altro passo verso la meta è stato compiuto.

Così,
ogni giorno.

E’ la testarda cosciente perenne ricerca che fa crescere l’uomo.

Le 5 posizioni – 五势

febbraio 8th, 2009 § 2 comments § permalink

Devo chiedere scusa alle persone che si allenano con me a Lecce, ma quest’inverno non sono potuto rientrare in Italia… troppo lavoro.
Un po’ per scusarmi di ciò, un po’ per rispondere alla richiesta di una persona che stimo molto (e che spero riesca a trovare il tempo e la pazienza per allenarsi) allegherò a questo post le foto delle cinque posizioni di zhanzhuang (站桩) del MHZ. Avrei preferito delle foto innevate, ma quest’inverno sembra che in molte zone della Cina i rubinetti siano chiusi…

Vi ricordo che queste cinque posizioni, sebbene all’apparenza semplici e poco impegnative, sono la parte più logorante, importante e necessaria del nostro allenamento; la prima cosa che avete appreso e l’ultima che finirete di allenare!
Credo sia inutile rimettersi a spiegare gli accorgimenti e l’importanza di alcuni atteggiamenti, ma se avete dei dubbi o delle domande sapete come contattarmi.

Le foto risalgono all’11 novembre del 2004, quando un gruppo di russi venne a trovarci a Pechino e conservò come ricordo queste cinque foto del mio maestro.

Shun Shi – 顺势

Ao Shi - 拗势
Rao Shi - 绕势

Xiao Shi - 小势

Bai Shi - 败势

Da Shi - 大势

Where Am I?

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